Decarbossilare la cannabis: come attivare THC e CBD

  • , di Willy
  • 4 tempo di lettura minimo
Cannabis decarboxylieren

In questa guida scoprirai come decarbossilare la cannabis per attivare THC e CBD e prepararli per edibili, oli e tinture – in modo pulito, efficiente e con il minimo odore possibile.

Cosa significa “decarbossilare la cannabis”?

Le infiorescenze fresche di cannabis contengono i cannabinoidi principalmente nella loro forma acida e inattiva: THCA e CBDA. Attraverso il calore e la decarbossilazione, il gruppo carbossilico (CO2) viene rimosso, trasformandoli nelle forme attive THC e CBD. Solo così possono interagire in modo ottimale con il sistema endocannabinoide.

  • Maggiore biodisponibilità: il corpo assorbe meglio THC e CBD.
  • Effetto attivo: l’effetto psicoattivo si manifesta solo dopo l’attivazione del THCA.
  • Flessibilità: ideale per edibili, oli, tinture e capsule.

Quando si fuma o si vaporizza, questo processo avviene automaticamente. Per edibili e preparazioni simili è invece necessario decarbossilare la cannabis prima dell’uso.

Temperature e tempi: il punto ideale per decarbossilare la cannabis

Regola di base: più alta è la temperatura, più breve è il tempo – ma un calore eccessivo può distruggere cannabinoidi e terpeni. Un termometro da forno o a sonda è altamente consigliato.

Temperature e tempi ottimali per la decarbossilazione di THC e CBD.
Conversione Intervallo temp. Tempo indicativo Note
THCA → THC 105–116 °C 30–45 min Max ±120 °C, preserva i terpeni
CBDA → CBD ±140 °C ±60 min Richiede più tempo rispetto al THC
Sous-vide 93–95 °C 100–120 min Molto uniforme e con poco odore

Metodi passo dopo passo

1) Forno (semplice e diffuso)

  • Preparazione: preriscalda il forno. Sbriciola grossolanamente le infiorescenze (non troppo fini, altrimenti il sapore diventa amaro) – preferibilmente con un grinder. Distribuiscile su una teglia rivestita di carta forno.
  • Odore e conservazione: copri leggermente con carta d’alluminio oppure utilizza un barattolo di vetro resistente al calore con il coperchio appoggiato. Agita il barattolo ogni 15 minuti.
  • Temperatura/tempo: per il THC 105–116 °C per 30–45 min; per il CBD ±140 °C per circa 60 min.
  • Infiorescenze umide: considera tempi leggermente più lunghi. Se molto secche, lavora a temperatura leggermente più bassa.
  • Pronto: colore dorato, consistenza secca e friabile, aroma gradevole – non bruciato. Lascia raffreddare completamente.

2) Bagno d’acqua (sous-vide)

  • Setup: sbriciola grossolanamente le infiorescenze e sigillale sottovuoto in un sacchetto resistente al calore.
  • Bagno: 93–95 °C per 100–120 min. Il sacchetto deve restare completamente immerso (usa un peso o una clip).
  • Vantaggio: attivazione molto uniforme, quasi nessun odore, nessun rischio di bruciatura.

3) Herb cooker / decarbossilatore

I dispositivi dedicati regolano automaticamente temperatura e tempo e sono spesso adatti anche per infusioni ed estrazioni.

  • Punto di forza: utilizzo semplice, risultati riproducibili e odore ridotto.

Dalle infiorescenze a burro e olio: come infondere dopo aver decarbossilato la cannabis

Il THC è liposolubile. Per effetti percepibili è consigliabile infonderlo in un grasso:

  • Burro alla cannabis: lasciare le infiorescenze decarbossilate in burro fuso a bassa temperatura per 1–2 ore, poi filtrare finemente.
  • Olio (es. cocco o oliva): stesso procedimento del burro. Ideale per tinture, capsule ed edibili.
  • Perché filtrare? meno disturbi gastrici, gusto più pulito e dosaggio più preciso.

Dosaggio ed effetti: iniziare con calma, godersi l’esperienza

  • Inizia basso: 5–10 mg di THC per porzione per i principianti.
  • Tempo di attivazione: 30–90 min prima degli effetti; il picco arriva più tardi. Attendi prima di aumentare la dose.
  • Durata: gli effetti orali durano sensibilmente più a lungo rispetto a fumo o vaporizzazione.
  • Consiglio: annota ricetta, quantità ed effetto per trovare il tuo equilibrio ideale.

Qualità, conservazione e odore

  • Qualità: utilizza infiorescenze ben essiccate e di alta qualità (soprattutto per uso medico).
  • Conservazione: il materiale decarbossilato va conservato al buio, ermetico e al fresco.
  • Ridurre l’odore: usa barattoli o sacchetti di vetro, il metodo sous-vide o un decarbossilatore; arieggia la cucina o utilizza un filtro a carbone attivo.

Errori comuni nella decarbossilazione della cannabis – e come evitarli

  • Troppo caldo o troppo lungo: perdita di cannabinoidi e terpeni. Meglio temperature moderate e pazienza.
  • Forni imprecisi: i termostati economici oscillano. Usa un termometro esterno.
  • Macinatura troppo fine: sapore amaro e aggressivo.
  • Nessun grasso: effetto ridotto – infondere sempre in burro o olio.

FAQ

Posso mangiare cannabis cruda non decarbossilata?

Sì, ma gli effetti saranno minimi. Solo attraverso la decarbossilazione della cannabis THCA e CBDA vengono convertiti in THC e CBD.

Come capisco quando la decarbossilazione è completata?

A livello visivo: colore dorato, consistenza secca e friabile, aroma gradevole (non bruciato). Lascia raffreddare completamente.

È legale?

Informati sempre sulle normative vigenti nel tuo paese. Le regole su possesso, uso e homegrow possono variare e cambiare nel tempo.

Conclusione: con le giuste temperature, i tempi corretti e gli strumenti adatti puoi decarbossilare la cannabis preservando potenza e aroma. In questo modo sfrutterai al massimo le tue infiorescenze per edibili, oli e tinture.

Tag

lascia un commento

lascia un commento

Articoli del blog

Login

Hai dimenticato la password?

Non hai ancora un conto?
Creare un profilo

Loading WhatsApp button...