Conferma di avere almeno 18 anni per accedere al negozio.
Non hai ancora l’età necessaria per visitare il negozio.
CBD è l’abbreviazione di cannabidiolo. Come il THC, è uno dei cannabinoidi più conosciuti presenti naturalmente nella pianta di cannabis.
Negli ultimi anni il CBD è diventato sempre più popolare. Viene utilizzato in numerosi prodotti, come olio di CBD, capsule, caramelle gommose, tè, cosmetici e creme. Molte persone utilizzano questi prodotti come parte della propria routine quotidiana o per i loro possibili effetti sul rilassamento, sul sonno e sul benessere fisico.
Il CBD influenza il sistema endocannabinoide, spesso abbreviato in ECS. Si tratta di un sistema naturalmente presente nell’organismo che è coinvolto in diversi processi, tra cui il sonno, l’umore, la percezione del dolore, il sistema immunitario e le funzioni motorie.
Il sistema endocannabinoide comprende, tra gli altri, i recettori CB1 e CB2.
I recettori CB1 si trovano principalmente nel cervello e nel sistema nervoso centrale. Svolgono un ruolo, tra le altre cose, nella memoria, nella motricità e nella percezione del dolore.
I recettori CB2 si trovano soprattutto in alcune parti del sistema immunitario e sono coinvolti in diversi processi dell’organismo, comprese le risposte infiammatorie.
Il THC può legarsi direttamente a questi recettori. Il CBD agisce in modo diverso e influenza il sistema endocannabinoide principalmente in maniera indiretta. Il suo esatto meccanismo d’azione e gli effetti che produce nell’essere umano sono ancora oggetto di numerosi studi.

CBD e THC sono entrambi presenti naturalmente nella cannabis. La differenza principale è che il THC ha un effetto psicoattivo e può quindi provocare una sensazione di “high” o di alterazione. Il CBD non produce questo effetto.
Per molto tempo si è pensato che il CBD potesse ridurre notevolmente alcuni effetti indesiderati del THC, come l’ansia e le sensazioni di paranoia. Ricerche più recenti suggeriscono tuttavia che questo effetto sia probabilmente meno significativo di quanto si pensasse in passato, soprattutto alle quantità di CBD normalmente presenti nella cannabis.
Oggi il CBD è disponibile in molte forme diverse. L’olio di CBD è probabilmente la variante più conosciuta, ma esistono molte altre possibilità.
Tra queste troviamo:
Esistono persino prodotti al CBD commercializzati appositamente per gli animali.
Il CBD viene generalmente estratto da piante di canapa che contengono quantità relativamente elevate di CBD e basse quantità di THC.
In linea generale, il processo di produzione comprende diverse fasi. Per prima cosa vengono estratti i cannabinoidi e altri componenti dal materiale vegetale. A questo scopo possono essere utilizzati diversi metodi di estrazione, tra cui l’estrazione con CO2.
Successivamente, l’estratto può essere ulteriormente purificato. Per essere utilizzato nell’olio di CBD, l’estratto finale viene generalmente diluito con un olio vettore, come l’olio di semi di canapa.
A seconda del prodotto, oltre al CBD possono essere presenti anche altri cannabinoidi e composti vegetali.
Le persone utilizzano il CBD per diversi motivi, ad esempio per rilassarsi, in caso di problemi del sonno, stress o disturbi fisici.
Per molti utilizzi del CBD, le prove scientifiche sono ancora limitate. Il cannabidiolo è oggetto di numerose ricerche per le sue possibili applicazioni, ma i risultati variano a seconda della condizione, del dosaggio e dello studio.

La rapidità con cui una persona percepisce gli effetti del CBD può variare da individuo a individuo e dipende anche dal metodo di utilizzo.
Quando l’olio di CBD viene tenuto sotto la lingua, i suoi componenti possono essere assorbiti relativamente rapidamente. I prodotti che devono prima passare attraverso l’apparato digerente, come capsule e caramelle gommose, vengono generalmente assorbiti più lentamente.
Il CBD è ben tollerato da molte persone, ma ciò non significa che sia completamente privo di rischi.
Tra i possibili effetti collaterali troviamo:
I rischi possono aumentare con dosaggi più elevati. Inoltre, non è ancora del tutto chiaro quali possano essere gli effetti dell’uso prolungato di CBD nelle persone sane.
Il CBD può influenzare il modo in cui l’organismo metabolizza determinati farmaci. Questo può modificare la quantità di un medicinale presente nel sangue e aumentare il rischio di effetti collaterali.
Questo aspetto può essere particolarmente importante con alcuni sonniferi e sedativi, antidolorifici potenti e altri farmaci metabolizzati dal fegato.
Assumi farmaci e vuoi utilizzare il CBD? Consulta prima il tuo medico o farmacista. Questo è particolarmente importante in caso di dosaggi elevati o di problemi al fegato.
No. Il CBD non è psicoattivo e non provoca una sensazione di “high” o di alterazione.
Noah van Knippenberg
Specialista dei Contenuti Novus Fumus
Noah van Knippenberg scrive per Novus Fumus di tecniche di coltivazione, funghi e argomenti relativi agli smartshop. Partendo dalla sua esperienza pratica, traduce argomenti complessi in informazioni accessibili e affidabili.
LinkedIn →